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Nuove e-mail su Jeffrey Epstein scuotono gli Stati Uniti. Trump: “Una bufala”

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Washington, 13 novembre 2025 – Nuove rivelazioni sul legame tra Jeffrey Epstein e Donald Trump hanno acceso nuovamente il dibattito politico negli Stati Uniti. Secondo alcune e-mail pubblicate dai democratici della Commissione di vigilanza della Camera, il presidente Usa avrebbe trascorso diverse ore a casa dell’imprenditore, condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori, insieme a una donna identificata come vittima del traffico sessuale di Epstein.

Le corrispondenze private suggerirebbero che Trump fosse a conoscenza della presenza di ragazze minorenni nella cerchia di Epstein. In uno scambio di messaggi del 2011 con Ghislaine Maxwell – la storica collaboratrice di Epstein condannata per traffico sessuale – e lo scrittore Michael Wolff, Epstein menzionerebbe più volte Trump, sollevando dubbi sulla sua possibile conoscenza delle attività illecite.

La reazione dei Democratici e della Casa Bianca

Robert Garcia, esponente Democratico e membro della Commissione di vigilanza, ha dichiarato: “Queste email sollevano domande inquietanti su cosa stia ancora nascondendo la Casa Bianca e sulla natura del rapporto tra Epstein e il presidente”.

La Casa Bianca, però, ha respinto le accuse, parlando di tentativo di diffamazione: “I democratici hanno selettivamente fatto trapelare email ai media progressisti per creare una falsa narrazione contro Trump”, ha affermato Karoline Leavitt, portavoce della presidenza. Secondo la Casa Bianca, Trump avrebbe interrotto i rapporti con Epstein già nel 2004, dopo episodi inappropriati legati al comportamento del finanziere con alcune dipendenti, inclusa Virginia Giuffre.

Documenti pubblici in arrivo

Di fronte alla crescente attenzione, la Camera americana voterà la prossima settimana sulla pubblicazione integrale dei documenti su Epstein detenuti dal Dipartimento di Giustizia, come annunciato dallo speaker Mike Johnson. L’iniziativa potrebbe chiarire ulteriormente le circostanze dei rapporti tra Epstein e personalità di alto profilo, tra cui il presidente Trump.

Le email incriminate

Tra le corrispondenze trapelate, una mail del 2011 di Epstein a Maxwell recita: “Il cane che non ha abbaiato è Trump… Virginia Giuffre ha passato ore a casa mia con lui, e lui non è mai stato menzionato” dalla polizia. Maxwell risponde: “Ci stavo pensando anch’io…”, suggerendo dubbi su una possibile copertura.

Trump, intanto, ha replicato su Truth definendo le accuse una “bufala” e attaccando i democratici per distrarre l’opinione pubblica da altre questioni politiche. Il presidente ha ribadito di aver interrotto ogni rapporto con Epstein e di non essere mai stato a conoscenza di abusi su minorenni.

Le nuove rivelazioni promettono di alimentare il dibattito politico e giudiziario negli Stati Uniti, con l’attenzione del pubblico e dei media concentrata sui dettagli dei documenti in arrivo.

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