(Shutterstock) Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha espresso dubbi sul nuovo piano per la fine della guerra in Ucraina, scaturito dalle consultazioni tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa. Citato dalle agenzie Tass e Interfax, Ushakov ha dichiarato: “Non abbiamo visto alcuna versione modificata dei piani americani. Quando la vedremo, potremmo non gradire molte cose. Prima o poi, i contatti attivi con gli americani riprenderanno, e ciò naturalmente provocherà la nostra risposta appropriata”.
Nel frattempo, gli Stati Uniti esercitano pressioni su Kiev affinché si ritiri dal Donbass, mentre Mosca continua ad avanzare nei territori orientali. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato che “qualsiasi compromesso sulle terre dovrebbe essere deciso con una consultazione popolare”.
Le cancellerie europee proseguono il lavoro diplomatico: sabato è previsto un incontro a Parigi tra funzionari di Ucraina, Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito, mentre lunedì a Berlino potrebbe tenersi un vertice con i leader Ue, con possibile presenza del presidente Usa Donald Trump.
Sul fronte delle sanzioni, l’Unione Europea ha dato il via libera alla procedura scritta per il blocco degli asset russi, che richiede la maggioranza qualificata. Si registrano opposizioni da parte di Ungheria e Slovacchia. Il segretario generale della Nato ha ammonito: “Dopo Kiev tocca a noi”.
Donald Trump ha offerto l’assistenza degli Stati Uniti all’Ucraina nel caso di un accordo di sicurezza per porre fine alla guerra con la Russia. “C’è un incontro sabato, ci andremo se ci sono buone chance di chiudere”, ha dichiarato, precisando che gli Usa non sono direttamente coinvolti nel conflitto, se non attraverso le trattative.







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