Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato come le garanzie di sicurezza siano l’elemento più critico per il futuro del Paese, citando l’esperienza negativa del Memorandum di Budapest e le ripetute violazioni russe degli impegni internazionali. In un messaggio su X, Zelensky ha dichiarato: “È essenziale che il documento sulle garanzie di sicurezza risponda concretamente alla domanda: quali azioni intraprenderanno i partner se la Russia decidesse di lanciare nuovamente la sua aggressione?”
Durante i colloqui con i vertici statunitensi, è stato concordato che i team lavoreranno attivamente per chiarire questi aspetti nel prossimo futuro.
Elezioni o referendum per i territori contesi
Zelensky ha ribadito che qualsiasi compromesso territoriale dovrà passare attraverso un voto popolare: “Che si tratti di elezioni o referendum, deve esserci una decisione chiara del popolo ucraino”.
Pressing Usa e nodi irrisolti
Secondo il presidente, gli Stati Uniti spingono l’Ucraina a ritirare le truppe dal Donbass e a creare una “zona economica libera” nelle aree controllate da Kiev. Le questioni di Donetsk e della centrale nucleare di Zaporizhzhia restano i nodi più complessi dei negoziati. Zelensky ha inoltre osservato: “Washington vuole che l’esercito ucraino si ritiri dal Donbass, ma non quello russo”.
Operazioni militari e pressione internazionale
La scorsa notte le Forze Armate ucraine hanno condotto quella che il Kyiv Post definisce la più grande operazione combinata di droni kamikaze contro la Russia dall’inizio del conflitto, colpendo centrali energetiche, aeroporti militari e una piattaforma petrolifera nel Mar Caspio, a circa 1.500 km dai siti di lancio, segnando un nuovo record di raggio operativo.
Posizione russa e diplomatica
Dal Cremlino, Dmitry Peskov ha ribadito la necessità di elezioni presidenziali in Ucraina, mentre il presidente Putin afferma che l’iniziativa strategica resta nelle mani delle forze russe e che la conquista delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson procede “in modo progressivo e sostenuto”.
Prossimi incontri internazionali
Funzionari di Ucraina, Usa, Francia, Germania e Regno Unito si incontreranno sabato a Parigi per discutere il piano di pace, in un tentativo di trovare accordi sui punti più controversi e le garanzie di sicurezza richieste da Kiev.
Questo scenario evidenzia come la questione delle garanzie di sicurezza, dei territori contesi e delle pressioni internazionali resti centrale per i futuri sviluppi del conflitto.







Leave a Reply