Sydney, Australia – Tragedia nella celebre spiaggia di Bondi Beach: due uomini, padre e figlio di 50 e 24 anni, hanno aperto il fuoco contro i partecipanti alla festa ebraica di Hanukkah “Chanukah by the Sea”, causando 15 morti tra cui il rabbino di Sydney Eli Schlanger e una bambina di 10 anni, Matilda, e 27 feriti, tra cui due poliziotti in gravi condizioni.
L’attacco è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri ad Archer Park, una spianata erbosa a ridosso della spiaggia, dove erano riunite circa mille persone. I due assalitori hanno sparato almeno 50 colpi di fucile dalla zona del ponte pedonale di Campbell Parade, seminando panico e terrore tra la folla.
L’eroe che ha salvato molte vite
Prima dell’arrivo della polizia, un passante di 43 anni, Ahmed al Ahmed, ha disarmato a mani nude uno dei terroristi, rischiando la vita. Il gesto eroico ha impedito ulteriori morti e ha permesso alla polizia di neutralizzare i due assalitori. Uno dei due è stato ucciso durante l’intervento delle forze dell’ordine, l’altro è ricoverato in condizioni critiche. Le autorità hanno riferito che uno dei due era già noto ai servizi segreti, ma non rappresentava una minaccia immediata.
I sospetti
Gli attentatori sono un padre cinquantenne e suo figlio ventiquattrenne, quest’ultimo identificato dai media israeliani come Naveed Akram. La loro abitazione è stata perquisita. Gli investigatori australiani hanno definito l’episodio un atto terroristico, progettato per colpire la comunità ebraica.
Reazioni e cordoglio
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha definito l’attacco “incomprensibile” e ha dichiarato bandiere a mezz’asta in tutto il Paese in segno di lutto. L’evento ha suscitato solidarietà internazionale, inclusa quella della comunità musulmana australiana e dell’Autorità Palestinese. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha attaccato Canberra, accusandola di aver “gettato benzina sul fuoco dell’antisemitismo” riconoscendo lo Stato Palestinese.
Alle 18.47 di oggi, 24 ore esatte dall’inizio della strage, gli australiani accenderanno candele alle finestre in memoria delle vittime, come iniziativa promossa dai leader della comunità ebraica e sostenuta dal primo ministro.
L’indagine è ancora in corso, con le autorità impegnate a chiarire dinamica, motivazioni e eventuali legami dei due assalitori.







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