(Shutterstock) Proseguono i negoziati tra Russia e Ucraina con la mediazione degli Stati Uniti dopo l’incontro trilaterale di Abu Dhabi. Il segretario alla sicurezza nazionale ucraino e capo negoziatore Rustem Umerov ha riferito su X che i colloqui sono continuati in formato di gruppo di lavoro e che il confronto è stato “sostanziale e produttivo”, concentrato su misure concrete e soluzioni pratiche.
Sul piano politico e militare restano però forti tensioni. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato che eventuali piani per dispiegare truppe della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi in Ucraina equivarrebbero a un “aperto intervento militare” della Nato, definito da Mosca “categoricamente inaccettabile”.
Intanto nel Mediterraneo continua a far discutere la presenza della cargo russa Sparta IV, che da ore naviga al largo della Sardegna orientale nonostante sembrasse diretta verso Gibilterra. Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, l’imbarcazione faceva parte della flottiglia individuata a metà gennaio dalla Nato mentre era scortata dal cacciatorpediniere russo Severomorsk.
Sul terreno proseguono i combattimenti. Nella notte Odessa è stata nuovamente colpita da raid russi con danni alle infrastrutture civili e industriali. Nella regione di Donetsk, secondo le autorità ucraine, un attacco su Druzhkivka avrebbe causato almeno sette morti e otto feriti.







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