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Milano Cortina saluta le Olimpiadi: a Verona la cerimonia di chiusura tra arte, sport e futuro

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Si è chiuso in un’atmosfera carica di emozione il sipario sulle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, con la cerimonia di chiusura ospitata nella cornice di Verona. Una serata dal forte valore simbolico, intitolata Beauty in Action, pensata per fondere sport, arte e cultura italiana in un unico racconto capace di rappresentare l’identità del Paese agli occhi del mondo.

Protagonisti sul palco due icone della scena culturale italiana, Roberto Bolle e Achille Lauro, che hanno accompagnato il pubblico in uno spettacolo che ha alternato omaggi alla tradizione lirica e alla musica pop contemporanea. Tra luci, coreografie e musica, hanno sfilato gli atleti italiani e internazionali, suggellando ufficialmente la fine dei Giochi.

A portare il tricolore nell’ultimo atto olimpico sono stati Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi, simboli di una spedizione azzurra che lascia Milano Cortina con un bilancio di 30 medaglie complessive. Il momento conclusivo ha visto anche il tradizionale passaggio di consegne alla prossima edizione, le Olimpiadi Invernali French Alps 2030, che raccoglieranno l’eredità italiana.

Un bilancio sportivo e politico

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, secondo il quale questa edizione potrebbe rappresentare un modello organizzativo e sportivo, potenzialmente apripista per una futura candidatura di Roma alle Olimpiadi estive. Un’idea che, sebbene ancora solo evocata, trova forza nel successo complessivo dei Giochi.

Sul piano agonistico, l’ultima medaglia d’oro è andata all’hockey maschile, con gli Stati Uniti vittoriosi sul Canada al golden gol. Un successo che ha attirato anche i complimenti del presidente americano Donald Trump. Per l’Italia, invece, da segnalare il quinto posto dell’equipaggio azzurro di bob a quattro guidato da Patrick Baumgartner, risultato comunque di rilievo in una disciplina tradizionalmente dominata da altre nazioni.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto ringraziare pubblicamente atleti, volontari e organizzatori: «Questo orgoglio accompagnerà l’Italia», ha dichiarato, sottolineando il valore simbolico e internazionale dell’evento.

Emozioni azzurre fino all’ultimo giorno

Le ultime giornate olimpiche hanno regalato momenti di forte intensità emotiva. Sabato, nello skicross, è arrivata una straordinaria doppietta azzurra, con l’oro di Deromedis e l’argento di Tomasoni. Quest’ultimo ha voluto rendere omaggio a Matilde Lorenzi, la fidanzata scomparsa nel 2024 in un incidente sugli sci, indossando un casco decorato con un sole, gesto che ha commosso pubblico e atleti.

A completare il medagliere, il bronzo conquistato da Giovannini nel pattinaggio, la trentesima medaglia per l’Italia, diventata simbolo di una spedizione capace di unire risultati sportivi, storie personali e grande partecipazione popolare.

Con la cerimonia di Verona, Milano Cortina consegna alla storia un’Olimpiade che ha saputo intrecciare competizione e spettacolo, identità nazionale e respiro internazionale, lasciando all’Italia un’eredità di infrastrutture, esperienza organizzativa e, soprattutto, un nuovo slancio di fiducia nello sport come motore culturale e sociale.

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