Almeno tre persone hanno perso la vita e diverse altre sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo condotto dalla Russia sull’Ucraina, con l’utilizzo di droni e missili. Le autorità locali hanno confermato i danni e le vittime, mentre emergono i primi dettagli sulle zone colpite. Nella regione di Odessa, due persone sono rimaste ferite da droni caduti, come riferito dal governatore Oleg Kiper, mentre altre tre persone hanno riportato ferite nello stesso episodio. A Zaporizhzhia, un attacco a strutture industriali ha provocato la morte di un 33enne e il ferimento di un’altra persona.
Alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione russa, la tensione tra Mosca e Kiev è altissima. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla BBC, ha accusato Vladimir Putin di aver avviato una “Terza guerra mondiale” e ha sottolineato l’urgenza di fermare il leader del Cremlino per evitare un’ulteriore escalation del conflitto.
Sul fronte diplomatico, l’agenzia russa Tass ha riportato che i negoziati trilaterali “potrebbero riprendere giovedì a Ginevra”, in un tentativo di riaprire il dialogo tra le parti. Nel frattempo, Putin, in un videomessaggio per la Giornata dei difensori della patria, ha annunciato che la Russia continuerà a rafforzare le proprie forze armate, basandosi sull’esperienza maturata durante l’“operazione militare speciale”.
Sul piano europeo, non è previsto alcun nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca: l’iniziativa è stata bloccata dall’Ungheria guidata da Viktor Orban, confermando la crescente distanza tra Budapest e le istituzioni di Bruxelles. L’episodio conferma la persistenza di una crisi militare e diplomatica che continua a destabilizzare l’Europa orientale.







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