Teheran – Israele ha annunciato un “attacco preventivo” contro l’Iran per “rimuovere le minacce nei suoi confronti”, dichiarando lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese”. Lo ha reso noto il ministro della Difesa Israel Katz, precisando che si tratterebbe di un’operazione congiunta con gli Stati Uniti, secondo fonti della sicurezza citate da Channel 12.
Sul fronte americano, Donald Trump ha dichiarato: “Non ho ancora deciso”, pur esprimendo preoccupazione per l’andamento dei negoziati, aggiungendo che “a volte la forza serve”.
Secondo il ministro degli Esteri dell’Oman, l’Iran avrebbe accettato di smantellare le scorte di uranio arricchito, un passo definito come “svolta” nei colloqui sul nucleare. Tuttavia, un rapporto dell’AIEA segnala che l’Iran avrebbe accumulato uranio arricchito al 60%, vicino al 90% necessario per produrre un ordigno nucleare, presso il sito sotterraneo di Isfahan.
Di fronte alla crescente tensione, Cina invita i propri cittadini a lasciare il Paese al più presto, mentre la Farnesina rivolge lo stesso invito agli italiani. Londra annuncia il ritiro temporaneo del personale diplomatico, e Washington riduce quello presente all’ambasciata di Gerusalemme.
La situazione resta estremamente volatile, con la comunità internazionale in massima allerta e negoziati ancora in corso.







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