Teheran – Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran, per l’undicesima notte consecutiva. Lo ha annunciato lo US Central Command, spiegando che i raid sono finalizzati a «degradare le capacità dell’Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz».
Secondo i media iraniani, esplosioni sono state udite a Teheran e in diverse città del Paese. Le deflagrazioni, secondo le prime informazioni, sarebbero state provocate anche dall’attivazione dei sistemi di difesa aerea iraniani.
Segnalazioni di esplosioni sono arrivate da Bushehr, nel sud del Paese, dove si trova una centrale nucleare, e da diverse altre aree. Tra queste, i dintorni della capitale Teheran, Tabriz, nell’Azerbaigian Orientale, Konarak e Chabahar, nel Sistan e Belucistan, oltre a Chavar e Abdanan, nella provincia di Ilam, e Baneh, nel Kurdistan iraniano.
Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, sarebbe stata inoltre colpita la raffineria di gas di Bidboland, a Mahshahr, considerata la più grande del Paese. L’agenzia iraniana Tasnim ha riferito anche di un attacco statunitense contro l’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz.
Intanto, dalle Filippine, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ribadito la disponibilità degli Stati Uniti a perseguire una soluzione diplomatica, a condizione che Teheran rispetti gli impegni assunti.






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