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Tensione in Medio Oriente, Trump: “Nuovi colloqui con l’Iran a breve”. Nave sfida il blocco nello Stretto di Hormuz

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Si riaccende il fronte diplomatico – e militare – tra Stati Uniti e Iran, mentre cresce la tensione nello scacchiere mediorientale. Il presidente Donald Trump ha annunciato la possibile ripresa dei colloqui tra Washington e Teheran entro i prossimi due giorni, lasciando intendere che il nuovo incontro potrebbe svolgersi in una sede diversa dal Pakistan.

“Si stanno muovendo delle cose”, ha dichiarato Trump, sottolineando come i negoziati restino aperti nonostante il clima sempre più instabile.

Intanto, sul piano operativo, una petroliera cinese – la Rich Starry – ha attraversato lo strategico Stretto di Hormuz, sfidando di fatto il blocco navale imposto dagli Stati Uniti. La nave, partita dagli Emirati Arabi Uniti e diretta in Cina, aveva inizialmente rinunciato al passaggio, salvo poi riprendere la rotta verso il Golfo dell’Oman.

Proprio lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti nevralgici della crisi: da qui transita una quota significativa del petrolio mondiale. “Non siamo noi ad aver bisogno dello Stretto, ma il mondo”, ha ribadito Trump, tornando a escludere qualsiasi possibilità che l’Iran possa dotarsi di armi nucleari.

Dal lato iraniano, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha risposto con toni duri, avvertendo Washington di non “mettere alla prova la determinazione” di Teheran.

Sul tavolo della Casa Bianca resta anche l’ipotesi di nuovi attacchi militari mirati, mentre i Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato una risposta che potrebbe costringere Stati Uniti e Israele a lasciare il Medio Oriente.

Parallelamente, si muove la diplomazia regionale: a Washington sono iniziati i colloqui di pace tra Israele e Libano. In questo contesto si inserisce anche l’azione dell’Italia, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani impegnato a Beirut per sostenere il dialogo e favorire un esito positivo dei negoziati.

Uno scenario complesso, dove diplomazia e tensioni militari continuano a intrecciarsi, lasciando aperti interrogativi sull’evoluzione della crisi nelle prossime ore.

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