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Crisi nello Stretto di Hormuz: tensioni Iran-USA-Israele, nave italiana passa tra gli attacchi

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La situazione nello Stretto di Stretto di Hormuz si è ulteriormente aggravata dopo le nuove tensioni tra Iran e Stati Uniti, con il coinvolgimento indiretto di Israele e della comunità internazionale.

Secondo le informazioni diffuse, Teheran avrebbe di fatto “richiuso” il passaggio marittimo in risposta al blocco dei porti imposto da Washington. Nel contesto, tre mercantili sarebbero stati colpiti da proiettili attribuiti ai Pasdaran, mentre una nave della compagnia italiana MSC sarebbe riuscita a transitare senza danni.

Sul piano politico, il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito che “non potete ricattarci”, mentre il leader iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf ha dichiarato che un accordo resta “ancora lontano”. Il vice ministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha inoltre affermato che non è stata fissata alcuna data per nuovi colloqui con Washington.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito il diritto del Paese a sviluppare un programma nucleare a uso civile, mentre dagli Stati Uniti è arrivato un commento di sostegno a Israele, definito “un grande alleato”.

In Israele, il governo guidato da Benjamin Netanyahu ha discusso in una riunione ristretta i possibili scenari di un’eventuale interruzione della tregua con l’Iran, segnale di un quadro ancora altamente instabile.

Reazioni internazionali

L’Italia, attraverso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha confermato la disponibilità a contribuire alla sicurezza della navigazione nello Stretto, ma solo in presenza di un cessate il fuoco consolidato e previa autorizzazione parlamentare.

L’Iran ha invece accusato l’Unione Europea di un uso “strumentale e ipocrita” del diritto internazionale dopo l’appello di Bruxelles a mantenere aperto senza condizioni il passaggio strategico.

Tensioni anche in Libano

Nel frattempo, si registra una nuova escalation anche in Libano: un soldato della missione UNIFIL è morto e altri tre sono rimasti feriti in un attacco attribuito a Hezbollah, che però nega ogni responsabilità. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso cordoglio al presidente francese Emmanuel Macron, definendo l’episodio “inammissibile”.

Contesto più ampio

La crisi si inserisce in un quadro geopolitico già teso, con implicazioni su traffici energetici globali, sicurezza marittima e stabilità del Medio Oriente. Intanto prosegue anche il viaggio apostolico in Africa di papa Leone, oggi in Angola, sullo sfondo di un contesto internazionale sempre più instabile.

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