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Mosca celebra l’81° anniversario della Vittoria: Putin alla Parata sulla Piazza Rossa

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(Shutterstock) Mosca – A Mosca si è svolta oggi la tradizionale Parata per la Vittoria, evento che commemora l’81° anniversario della sconfitta del nazifascismo nella Seconda guerra mondiale. La cerimonia, presieduta dal presidente russo Vladimir Putin, si è tenuta come da consuetudine sulla Piazza Rossa e ha rappresentato uno dei momenti centrali del calendario istituzionale del Paese.

L’apertura dell’evento ha visto la sfilata delle bandiere nazionali e di quella dell’Unione Sovietica, simbolicamente richiamata come vessillo issato a Berlino al termine della guerra. Nel suo intervento, Putin ha collegato la memoria storica del conflitto mondiale al presente, affermando che l’esempio dei soldati sovietici continua a ispirare le forze russe impegnate nell’“operazione militare speciale” in Ucraina, descritta come una resistenza contro una forza sostenuta dalla NATO. Il presidente ha inoltre ribadito la centralità dell’unità nazionale, sostenendo che la vittoria dipende dall’intero popolo e non solo dall’esercito.

Alla cerimonia hanno preso parte anche veterani e alcuni leader stranieri, tra cui il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko e quello kazako Kassym-Jomart Tokayev. Al termine della parata, Putin ha reso omaggio ai caduti deponendo fiori alla Tomba del Milite Ignoto nei pressi delle mura del Cremlino.

Secondo le autorità russe, la manifestazione si è svolta in un clima di maggiore prudenza sul piano della sicurezza, con misure rafforzate e limitazioni temporanee alle comunicazioni mobili e internet. Rispetto agli anni precedenti, l’evento ha avuto un dispiegamento militare più contenuto.

Sul piano internazionale, si segnala la tregua temporanea concordata tra Russia e Ucraina in occasione delle celebrazioni, in vigore dal 9 all’11 maggio. Il presidente statunitense Donald Trump ha auspicato un’estensione del cessate il fuoco e uno scambio di prigionieri tra le parti, parlando di una situazione di guerra che continua a causare un alto numero di vittime e definendo “positiva” la breve sospensione delle ostilità.

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