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Medio Oriente, escalation tra Libano e Iran: attacchi, vittime e tensioni diplomatiche

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Secondo quanto riportato da Channel 12, soldati israeliani avrebbero avviato operazioni via terra in Libano oltre la cosiddetta “linea gialla” della tregua armata, segnando un possibile ampliamento del conflitto sul confine settentrionale.

Il ministero della Salute libanese riferisce che nelle ultime 24 ore si contano 28 morti e 104 feriti a causa di attacchi israeliani in diverse aree del Paese. Dall’inizio della nuova fase delle ostilità, secondo le autorità locali, il bilancio complessivo sarebbe salito a 3.213 morti e 9.737 feriti.

Sul fronte iraniano, il portavoce delle Forze Armate Abolfazl Shekarchi ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “più severa”, estesa oltre i confini regionali, secondo quanto riportato da Al Jazeera.

Nel frattempo resta complessa la situazione diplomatica legata ai negoziati internazionali. Teheran parla di alcuni progressi, pur precisando che un’intesa non sarebbe imminente. Anche il presidente americano Donald Trump ha affermato che un accordo potrebbe essere “grandioso oppure non esserci affatto”, mentre Washington continua a condurre operazioni militari che definisce “in autodifesa”.

Proseguono intanto i colloqui indiretti tra le parti con il coinvolgimento di mediatori regionali, in particolare a Doha, dove si registrano incontri tra rappresentanti iraniani e autorità del Qatar e del Pakistan, nel tentativo di ridurre le tensioni e riaprire uno spazio negoziale.

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