Un violento terremoto di magnitudo 7,6 ha colpito Panama, provocando almeno 27 feriti, l’evacuazione di circa 300 persone e danni a oltre 400 edifici. Al momento non risultano vittime né persone disperse, secondo il bilancio ufficiale diffuso dalle autorità panamensi.
La scossa è stata registrata alle 19.56, ora italiana, con epicentro nella provincia di Herrera, nel sud del Paese. Secondo le rilevazioni dell’United States Geological Survey (USGS), il sisma si è verificato a circa 12 chilometri dalla città di Tonosí e a circa 239 chilometri dalla capitale Panama City.
Oltre 400 edifici danneggiati
Il terremoto ha provocato danni a numerose strutture, soprattutto nella zona centrale del Paese. Secondo le autorità, sono stati segnalati problemi in 142 negozi, quattro edifici residenziali, 188 scuole, 20 centri sanitari, 26 edifici governativi, 13 chiese e sette hotel. Danneggiati anche nove ponti e numerose strade.
Tra gli edifici colpiti figura anche l’abitazione dell’ex presidente Ricardo Martinelli, a Soná. Una parte della struttura è crollata e le macerie sono finite anche su un’auto parcheggiata in strada. Martinelli, presidente di Panama dal 2009 al 2014, ha diffuso sui social le immagini dei danni, precisando che nella sua proprietà non si sono registrati feriti.
Allerta per onde anomale fino a tre metri
Dopo la scossa, le autorità hanno segnalato il rischio di onde anomale fino a tre metri lungo alcune aree costiere meridionali, in particolare a Isla Cañas e nella provincia di Los Santos. Secondo quanto riferito dai media locali, a Isla Cañas l’acqua avrebbe già invaso alcune abitazioni vicine alla costa.
Nel frattempo, sono state registrate 86 repliche, tutte di magnitudo inferiore rispetto alla scossa principale. Il ministero della Salute ha convocato una riunione con i responsabili regionali per raccogliere informazioni e coordinare gli interventi. All’Istituto oncologico nazionale non sono stati segnalati danni tali da rendere necessaria l’evacuazione, anche se il personale ha lasciato temporaneamente l’edificio per precauzione.
Canale di Panama operativo, chiuso il Ponte Centenario
Il Canale di Panama ha proseguito le normali operazioni dopo l’attivazione delle procedure di emergenza e l’avvio delle ispezioni di sicurezza. Lo ha comunicato l’amministratrice delegata Ilya Marotta, sottolineando che la priorità resta la sicurezza.
È stato invece chiuso il Ponte Centenario, infrastruttura autostradale che attraversa il Canale e rappresenta una delle principali vie di accesso alla capitale. Le autorità hanno avviato verifiche sulla struttura, anche in considerazione dell’intenso traffico che la attraversa.
Il terremoto ha provocato inoltre una sospensione temporanea delle attività all’aeroporto internazionale di Tocumen, a Panama City. Dopo i controlli sulle piste, sulla torre di controllo e sulle strutture aeroportuali, lo scalo ha ripreso i voli.






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