Delegazioni di Kiev ed europee attese per due giorni di colloqui con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Zelensky critica l’intesa energetica tra Washington e Mosca. Intanto, un attacco russo a Zaporizhzhia avrebbe provocato almeno 17 morti.
Gli Stati Uniti provano a rilanciare le trattative per mettere fine alla guerra in Ucraina. Una delegazione di Kiev e rappresentanti europei sono arrivati a Miami per una serie di colloqui di due giorni con i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner.
Parallelamente, il presidente statunitense Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, dal quale sarebbe emersa un’intesa sulle forniture di gasolio russo. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di milioni di tonnellate di carburante che sarebbero esentate dalle sanzioni statunitensi fino ad aprile, con l’obiettivo di contenere i prezzi dell’energia. L’annuncio è stato confermato dallo stesso Putin.
La mossa si inserisce nel quadro delle preoccupazioni americane per il costo dell’energia, anche in vista delle elezioni di metà mandato, le Midterm. L’intesa ha però provocato la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: «Regali a Putin non porteranno pace»
Il leader ucraino ha criticato l’accordo, sostenendo che eventuali concessioni a Mosca non contribuiranno a fermare il conflitto.
«Regali a Putin non porteranno pace né alcun beneficio al mondo civile e la Russia “ripagherà” il diesel con ulteriore terrore e perfidia», ha dichiarato Zelensky.
Le parole del presidente ucraino evidenziano le tensioni che accompagnano i tentativi diplomatici di Washington: da una parte la ricerca di un’intesa per fermare la guerra, dall’altra le decisioni economiche e politiche che coinvolgono direttamente Mosca.
Attacco russo a Zaporizhzhia: almeno 17 morti
Intanto, sul terreno proseguono gli attacchi. A Zaporizhzhia, bombe aeree guidate russe avrebbero colpito diversi edifici residenziali, causando almeno 17 vittime secondo le informazioni riportate.
L’attacco conferma la gravità della situazione sul fronte ucraino, mentre a Miami si cerca di riaprire uno spazio negoziale per arrivare a una possibile soluzione del conflitto.






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