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Gasolio russo, scontro tra Meloni e Mosca: Zakharova attacca, Zelensky ringrazia la premier

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La presidente del Consiglio critica l’intesa annunciata da Trump con Putin: «Rischia di legittimare Mosca». La portavoce del ministero degli Esteri russo replica: «Non sono affari suoi». Il leader ucraino esprime sostegno a Meloni, mentre alla Camera si accende il confronto con Futuro Nazionale.

Si accende il confronto internazionale sull’accordo relativo al gasolio russo annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo il colloquio telefonico con Vladimir Putin. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’intesa rischiosa, sostenendo che potrebbe rafforzare Mosca e indebolire la pressione delle sanzioni occidentali. Parole che hanno provocato la dura replica della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la premier italiana per la sua posizione.

Meloni: «L’intesa rischia di legittimare Mosca»

Nel corso delle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, Meloni ha espresso forti perplessità sull’accordo annunciato da Trump.

«L’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è una scelta che considero molto rischiosa», ha dichiarato la premier. Secondo Meloni, l’impennata dei prezzi dei carburanti è legata soprattutto alla guerra in Iran e non al conflitto in Ucraina.

La presidente del Consiglio ha quindi messo in dubbio i benefici dell’intesa, evidenziando quelli che considera i principali rischi: una legittimazione politica di Mosca mentre proseguono gli attacchi contro le città ucraine, nuove entrate per finanziare la guerra e un possibile indebolimento della leva sanzionatoria occidentale.

Elementi che, secondo Meloni, contraddirebbero gli sforzi compiuti finora dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin verso il tavolo delle trattative.

La replica di Mosca: «Non sono affari suoi»

La risposta russa è arrivata attraverso Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. Commentando con l’Ansa le dichiarazioni della premier, Zakharova ha replicato: «Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla frase uno».

Una presa di posizione che rende ancora più evidente la distanza tra Roma e Mosca sulla strategia da adottare nei confronti della Russia e sulla gestione delle conseguenze economiche del conflitto.

Zelensky ringrazia Meloni: «Posizione chiara e inequivocabile»

Di segno opposto la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ringraziato la premier italiana per il sostegno a Kiev.

«Ringrazio Giorgia Meloni per il sostegno e per la sua posizione chiara, inequivocabile e basata su principi», ha scritto Zelensky in un messaggio pubblicato su X. Il leader ucraino ha aggiunto di apprezzare la comprensione di «chi è l’aggressore» e di ciò che serve per costruire una pace dignitosa e duratura, possibile, a suo giudizio, soltanto attraverso la forza e gli sforzi congiunti per la sicurezza.

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