Dopo meno di nove mesi dalla caduta del governo guidato da François Bayrou, la Francia torna nel pieno del caos politico. Il premier sfiduciato ha presentato oggi le sue dimissioni al presidente Emmanuel Macron, aprendo la strada alla nomina del suo successore.
In serata, l’Eliseo ha annunciato la scelta di Sébastien Lecornu, ministro della Difesa e 39enne fedelissimo di Macron, come nuovo primo ministro. Secondo il comunicato ufficiale, la nomina ha l’obiettivo di “consultare le forze politiche rappresentate in Parlamento in vista dell’adozione della legge finanziaria per la Nazione e della costruzione di accordi indispensabili alle decisioni dei prossimi mesi”. Solo dopo queste consultazioni, il nuovo premier proporrà al presidente la composizione del governo.
Il passaggio di consegne tra Bayrou e Lecornu è previsto domani alle ore 12, nella storica sede del Palazzo Matignon a Parigi.
Allerta manifestazioni
In giornata, il ministro dell’Interno, Bruno Retailleau, aveva messo in guardia sul “rischio di disordini” nelle manifestazioni previste a settembre, a partire da quella del movimento “Blocchiamo tutto”, in programma proprio domani. Intanto, il Rassemblement national di Marine Le Pen chiede nuove elezioni anticipate.
Mélenchon: “Nomina è una commedia triste”
Jean-Luc Mélenchon, leader della France Insoumise, ha definito la nomina di Lecornu “una triste commedia” e ha ribadito la richiesta di dimissioni per il presidente Macron.
Crisi finanziaria e instabilità record
La crisi politica si è innescata ieri, quando Bayrou aveva chiesto la fiducia sul suo progetto di legge finanziaria, che prevedeva 44 miliardi di euro di tagli, due giorni festivi in meno e la conferma della contestata riforma delle pensioni. Il voto parlamentare ha respinto la proposta con 364 contrari e 194 favorevoli, segnando il terzo cambio di primo ministro in un anno e mezzo, una situazione senza precedenti nella storia della Quinta Repubblica francese.







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