Nepal, novembre 2025 – Le recenti tempeste di neve e una valanga sulle vette himalayane hanno causato la morte di diversi alpinisti italiani, secondo quanto riferiscono le autorità locali. Gli incidenti si sono verificati in due episodi distinti.
Il primo, avvenuto il 31 ottobre durante la scalata del monte Panbari (6.887 metri), ha provocato la morte di Alessandro Caputo e Stefano Farronato.
Il secondo incidente si è verificato il 3 novembre, quando una valanga ha travolto un gruppo di 12 persone al campo base del picco Yalung Ri (5.630 metri), nel Nepal centrale. Il disastro ha causato sette vittime, tra cui tre italiani: Paolo Cocco, fotografo abruzzese, di cui è stato ritrovato il corpo, e gli alpinisti Marco Di Marcello e Markus Kirchler. Tra le altre vittime figurano l’alpinista tedesco Jakob Schreiber, il trekker francese Christian Andre Manfredi e le guide nepalesi Padam Tamang e Mere Karki.
Tuttavia, rimane incerta la situazione di Marco Di Marcello. Il segnale del suo radiosatellitare, che aggiorna la posizione ogni quattro ore, mostra l’ultima rilevazione alle 16:44 a circa 200 metri in quota dall’ultimo segnale noto. Secondo i dati forniti dalla famiglia, Di Marcello potrebbe essere ancora in vita e in movimento, anche se ormai si avvicina la seconda notte dalle prime ricerche.
Le autorità nepalesi continuano le operazioni di ricerca e soccorso, mentre il dramma ha colpito profondamente la comunità alpinistica italiana e internazionale.







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