Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che l’accordo tra Stati Uniti e Iran è stato raggiunto e che il testo integrale sarà diffuso dopo la firma formale prevista per venerdì a Ginevra. Secondo Reuters e AP, l’intesa prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e un primo cessate il fuoco di 60 giorni per consentire ulteriori negoziati, mentre il presidente statunitense ha parlato di un passaggio decisivo per “pace e sicurezza” nell’intera regione.
Il negoziato è stato mediato dal Pakistan, che secondo Reuters ha contribuito a portare Washington e Teheran al tavolo e presiederà la firma in Svizzera. Trump ha anche detto che lo Stretto di Hormuz sarà “completamente aperto” venerdì e che molte petroliere stanno già riprendendo il transito, mentre i dettagli del memorandum dovrebbero essere resi pubblici subito dopo la cerimonia.
Sul fronte europeo, Reuters riferisce che Francia e Regno Unito stanno spingendo per una missione navale difensiva per garantire la navigazione nello Stretto e che il presidente Emmanuel Macron considera il dispositivo pronto ad accompagnare la riapertura del passaggio strategico. L’Italia, in precedenti dichiarazioni riportate da Reuters, aveva però escluso l’invio di navi senza un mandato Onu.
In Israele, il ministro Itamar Ben Gvir ha replicato che l’accordo di Trump non vincola lo Stato ebraico, definendolo non subordinato agli Stati Uniti. La linea resta quindi più prudente sul versante israeliano, mentre Teheran rivendica di aver imposto la propria volontà e insiste sul fatto che l’intesa chiuda subito la guerra, almeno nella sua fase iniziale.
Resta però aperto il nodo più delicato: la stabilità della tregua e la tenuta della navigazione nello Stretto di Hormuz. Reuters sottolinea che, nonostante l’accordo, il ritorno alla normalità dei traffici potrebbe dipendere più dal comportamento dell’Iran che dalla sola presenza di una missione internazionale.






Leave a Reply