Kiev – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha illustrato oggi, vigilia di Natale, i dettagli dell’ultimo accordo elaborato per porre fine alla guerra in Ucraina. Il documento, concordato tra i negoziatori di Kiev e Washington, è stato inviato a Mosca per un riscontro, ma Zelensky ha precisato che «non c’è consenso con gli Stati Uniti sui territori e sulla centrale di Zaporizhzhia».
Secondo fonti citate da Bloomberg, la Russia intende proporre modifiche chiave al piano, che considera un punto di partenza per ulteriori negoziati. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca intende formulare la propria posizione e proseguire i contatti attraverso i canali esistenti. Il presidente Vladimir Putin, nelle settimane scorse, ha indicato come condizioni imprescindibili per la pace la cessione dei circa 5.000 km² del Donbass ancora sotto controllo ucraino e la rinuncia di Kiev all’adesione alla NATO.
I punti principali del piano di pace
Secondo quanto illustrato da Zelensky, l’accordo include circa 20 punti:
- Sovranità e sicurezza: l’Ucraina manterrà la propria sovranità e le forze armate resteranno a 800.000 effettivi; saranno garantite solide misure di sicurezza, con il supporto di Stati Uniti, NATO e Paesi europei, e un accordo di non aggressione completo e incondizionato tra Russia e Ucraina.
- Economia e UE: l’Ucraina entrerà nell’Unione Europea entro un periodo definito, avrà accesso privilegiato al mercato europeo e vedrà istituiti fondi per la ricostruzione e lo sviluppo economico. Verrà accelerato anche l’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti.
- Centrale di Zaporizhzhia e territori: la centrale nucleare sarebbe gestita congiuntamente da Ucraina, Stati Uniti e Russia, ma su questo punto non c’è consenso tra Washington e Kiev. La linea di contatto nelle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson è riconosciuta, e Mosca dovrà ritirare le proprie truppe da altre regioni per l’entrata in vigore dell’accordo. Eventuali modifiche territoriali dovranno essere approvate tramite Parlamento o referendum.
- Umanitario e politica interna: sarà istituito un comitato umanitario per lo scambio di prigionieri e il rilascio di ostaggi; l’Ucraina dovrà indire elezioni dopo la firma dell’accordo. L’attuazione sarà monitorata da un Consiglio di Pace internazionale, presieduto da Donald Trump, con la possibilità di applicare sanzioni in caso di violazioni. Il cessate il fuoco completo entrerà in vigore una volta che tutte le parti avranno concordato i termini.
Il piano di pace rappresenta un tentativo di mediazione complesso, con nodi ancora aperti sui territori contesi e sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, elementi cruciali per la stabilità futura della regione.







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