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Guerra del Golfo, raid sui giacimenti di gas e petrolio: Trump minaccia l’Iran

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Medio Oriente, 18 marzo 2026 – I giacimenti di gas e petrolio restano obiettivi strategici nella guerra del Golfo, con attacchi incrociati tra le diverse potenze regionali. Dopo l’attacco di Israele sul maxi giacimento iraniano di South Pars, uno dei più grandi al mondo, i pasdaran hanno risposto colpendo siti petroliferi in Qatar, dove un incendio nell’impianto di Ras Laffan ha causato ingenti danni ma è ora sotto controllo.

Il presidente Donald Trump ha minacciato Teheran: “Distruggeremo il loro giacimento di gas se attaccheranno ancora il petrolio in Qatar”.

Intanto, un attacco con drone ha colpito una delle principali raffinerie della Kuwait Petroleum Corporation, a Mina al-Ahmadi, provocando un incendio circoscritto. Secondo l’agenzia Kuna, non si registrano vittime.

Negli Stati Uniti, dopo le dimissioni del capo dell’antiterrorismo Kent, le dichiarazioni della direttrice dell’intelligence Gabbard hanno fatto discutere: inizialmente aveva smentito la tesi della Casa Bianca sui tentativi dell’Iran di ricostruire impianti nucleari, poi ha corretto il tiro.

Secondo il Washington Post, il Pentagono intende chiedere al Congresso 200 miliardi di dollari per la guerra, mentre fonti di Reuters riferiscono che Trump, che oggi riceve la premier giapponese Takaichi, sta valutando l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente.

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