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Ue, flessibilità fiscale limitata anche per l’energia: nuova apertura della Commissione sulla clausola di salvaguardia

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La Commissione europea ha aperto alla possibilità per gli Stati membri di utilizzare una “flessibilità fiscale limitata” nell’ambito della Clausola nazionale di salvaguardia per la difesa, estendendone l’applicazione anche alle misure legate alla crisi energetica e alla transizione verde.

La misura, formalizzata oggi a margine delle Raccomandazioni rivolte ai Paesi membri, introduce un margine di manovra aggiuntivo all’interno delle regole del Patto di stabilità, pur con precisi vincoli di spesa.

Dombrovskis: “Risposta a una crisi energetica persistente”

Il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha spiegato in conferenza stampa che la decisione nasce dalla persistenza delle tensioni energetiche e dei loro effetti su crescita e inflazione.

“La crisi energetica si sta rivelando più persistente di quanto inizialmente previsto”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di strumenti di flessibilità mirati.

Margini di spesa fino all’1,5% del Pil

Il nuovo meccanismo consentirà agli Stati membri di estendere l’utilizzo della clausola di salvaguardia fino a un massimo dell’1,5% del Pil in quattro anni, includendo anche interventi per la resilienza energetica.

In particolare, sarà possibile destinare:

  • fino allo 0,3% del Pil all’anno nel triennio 2026-2028
  • per un totale cumulato massimo dello 0,6% del Pil

Le risorse potranno finanziare non solo investimenti infrastrutturali, ma anche misure di sostegno alle famiglie e interventi per la diffusione delle rinnovabili.

Vincoli e esclusioni

La Commissione ha però precisato alcuni paletti: non sarà possibile utilizzare questa flessibilità per misure che incentivino i combustibili fossili, come ad esempio tagli alle accise o interventi simili.

Giorgetti: “Soddisfazione per il recepimento delle proposte italiane”

Sul piano politico, il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti ha espresso soddisfazione, sottolineando come la Commissione abbia recepito le proposte avanzate da Roma.

Il pacchetto comprende inoltre sei raccomandazioni specifiche rivolte all’Italia, inserite nel quadro delle nuove indicazioni di politica economica europea.

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