Teheran – Secondo quanto riportato in una serie di dichiarazioni pubblicate sui social e riprese da fonti internazionali, si sarebbe registrata una nuova escalation verbale tra Stati Uniti e Iran, con toni particolarmente accesi riguardo a possibili sviluppi militari e al controllo di aree strategiche nel Golfo Persico.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe scritto sulla sua piattaforma Truth Social che gli Stati Uniti “colpiranno duramente l’Iran”, sostenendo inoltre che infrastrutture militari iraniane — tra cui marina, aeronautica, sistemi radar e difesa aerea — sarebbero ormai fortemente compromesse. Nello stesso messaggio, Trump avrebbe anche fatto riferimento a possibili future operazioni su isole strategiche come Kharg e ad altri punti chiave legati alle infrastrutture energetiche, ipotizzando un controllo dei mercati del petrolio e del gas.
Dichiarazioni che hanno immediatamente innescato una dura reazione da parte di Teheran. Il presidente della commissione per la Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha avvertito che il presidente americano riceverebbe “una risposta che passerebbe alla storia” qualora dovesse intraprendere azioni considerate “sconsiderate” contro il Paese.
Nel frattempo, secondo quanto riferito dall’autorità marittima iraniana, l’Iran avrebbe annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz “fino a nuovo ordine”, una misura che, se confermata e mantenuta, avrebbe potenziali ripercussioni significative sui traffici energetici globali, data l’importanza strategica del passaggio per il commercio internazionale di petrolio.
La situazione resta al momento estremamente tesa e in evoluzione, con dichiarazioni incrociate che alimentano l’incertezza sul piano diplomatico e sulla sicurezza nella regione del Golfo.






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