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Crisi Ceuta, vertice Ue: “Gestione spagnola efficace, Schengen mai a rischio”. Madrid chiede all’Italia di revocare i controlli

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Ceuta – Dopo giorni di tensioni, sia nell’exclave spagnola di Ceuta sia sul piano politico europeo, si è svolto il vertice straordinario dei ministri dell’Interno dell’Unione europea per affrontare la crisi migratoria.

La videoconferenza dei 27 ministri dell’Interno Ue ha stabilito che la risposta della Spagna è stata “rapida ed efficace” e che quanto accaduto a Ceuta non può essere assimilato ai normali flussi migratori, ma rappresenta una situazione che richiede un rafforzamento dei controlli alle frontiere e delle procedure di rimpatrio.

Secondo quanto emerso dall’incontro, inoltre, lo spazio Schengen non è mai stato realmente a rischio.

Madrid: “Italia riapra Schengen al più presto”

Proprio su questo punto il governo spagnolo ha chiesto all’Italia di revocare rapidamente i controlli aggiuntivi introdotti alla frontiera con la Spagna, definiti dal ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska una scelta “incomprensibile”.

Nel corso della riunione, il ministro spagnolo ha spiegato che dall’inizio della crisi sono entrate a Ceuta circa 72mila persone irregolari, ma che 70mila sono già rientrate. Grande-Marlaska ha inoltre denunciato quella che ha definito una “mancanza di solidarietà” da parte dell’Europa nella gestione dell’emergenza.

La posizione della Commissione europea

La Commissione europea ha chiarito che la decisione italiana di introdurre controlli aggiuntivi non è da considerarsi una misura contro la Spagna.

“Le persone erano preoccupate quando questa decisione è stata presa, ora c’è più chiarezza e la situazione è diversa”, è stato il commento arrivato da Bruxelles.

La Commissione ha inoltre precisato che la regolarizzazione dei migranti adottata recentemente da Madrid non è collegata agli episodi di Ceuta, pur sottolineando che “non rappresenta un buon segnale per l’Europa”.

Piantedosi conferma la linea italiana sui controlli

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso solidarietà alla Spagna, precisando che la scelta italiana di rafforzare i controlli “non è stata in alcun modo una misura rivolta contro Madrid”, ma una decisione di carattere “cautelare e organizzativo”.

Sul fronte migratorio, però, il titolare del Viminale ha confermato la linea del governo italiano, annunciando un potenziamento dei controlli alle frontiere.

È prevista infatti l’assunzione straordinaria di 500 poliziotti dal dicembre 2026, destinati a rafforzare i servizi di frontiera, le verifiche di identità, i controlli di sicurezza e le procedure di rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico.

La crisi di Ceuta riapre così il dibattito europeo sulla gestione dei flussi migratori, sulla protezione delle frontiere esterne dell’Unione e sul futuro equilibrio dello spazio Schengen.

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