Il ministro della Difesa pakistano Asif: «Negli ultimi due o tre giorni segnali positivi». Intanto le forze Usa aprono il fuoco contro una nave che avrebbe tentato di forzare il blocco dei porti iraniani
Gli Stati Uniti e l’Iran sarebbero vicini a raggiungere «una sorta di accordo». A sostenerlo è il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif, in un’intervista rilasciata a Bloomberg.
«Le cose stanno di nuovo volgendo a favore di un accordo di pace o di una intesa», ha dichiarato Asif, aggiungendo che «i segnali degli ultimi due o tre giorni indicano che siamo vicini a un qualche tipo di accordo».
Le dichiarazioni arrivano mentre resta altissima la tensione militare e marittima nell’area.
Secondo quanto riferito da un funzionario statunitense al Wall Street Journal, le forze Usa avrebbero aperto il fuoco contro una nave battente bandiera panamense che, nelle prime ore di oggi, avrebbe tentato di forzare il blocco americano dei porti iraniani.
Un elicottero militare statunitense avrebbe sparato contro il timone dell’imbarcazione dopo che l’equipaggio avrebbe ignorato diversi avvertimenti. Non sono state segnalate vittime nell’episodio.
Tensione negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb
Rimane particolarmente delicata anche la situazione nei pressi degli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb, snodi strategici per il traffico marittimo internazionale e per il trasporto di energia.
Proprio nelle vicinanze di Bab el-Mandeb, una nave mercantile è stata colpita da un proiettile al largo della costa meridionale dello Yemen. Lo ha riferito l’agenzia britannica UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations).
Secondo le prime informazioni, l’attacco avrebbe provocato un numero ancora imprecisato di vittime.
Il quadro resta dunque estremamente volatile: da una parte arrivano segnali diplomatici che lasciano intravedere la possibilità di un’intesa tra Washington e Teheran, dall’altra proseguono gli episodi militari e gli incidenti nel Mar Rosso e nelle acque strategiche che circondano la regione.





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