UCRAINA – «Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada». Con queste parole Elon Musk, fondatore di SpaceX, ha attaccato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo nel dibattito sulle restrizioni al servizio satellitare Starlink e sul loro impatto nella guerra in Ucraina.
La dichiarazione è arrivata in risposta a un post che commentava un’intervista rilasciata da Zelensky al giornalista britannico Piers Morgan. Nel corso del colloquio, il presidente ucraino aveva affermato che i rallentamenti del servizio satellitare «fanno morire le persone», facendo riferimento alle conseguenze operative delle limitazioni nelle comunicazioni.
Musk ha respinto le responsabilità attribuite al sistema Starlink, sostenendo che le eventuali restrizioni alla velocità o all’utilizzo del servizio dipendono dalle decisioni delle autorità statunitensi.
«Qualsiasi limite alla velocità o all’utilizzo è deciso dall’esercito statunitense e, in ultima analisi, dal presidente degli Stati Uniti», ha dichiarato l’imprenditore.
Le parole di Musk si inseriscono nel delicato quadro dei rapporti tra tecnologia satellitare, sostegno occidentale a Kiev e gestione delle comunicazioni militari. Starlink, la rete di satelliti gestita da SpaceX, rappresenta infatti un’infrastruttura importante per le comunicazioni ucraine dall’inizio dell’invasione russa.





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