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Artico e Groenlandia, tensione transatlantica: Europa e Usa si confrontano su sicurezza e dazi

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Una nota congiunta di otto Paesi europei – Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito – chiarisce la posizione europea sulla crescente tensione per l’Artico e la Groenlandia. “Come membri della Nato, ci impegniamo a rafforzare la sicurezza dell’Artico come interesse transatlantico condiviso. L’esercitazione Arctic Endurance, condotta con gli alleati, risponde a questa esigenza. Non rappresenta una minaccia per nessuno”, si legge nel comunicato.

I governi europei hanno espresso piena solidarietà alla Danimarca e al popolo della Groenlandia, ribadendo il loro sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale. La nota mette in guardia anche contro eventuali dazi: “Le minacce di dazi minano le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale discendente. Continueremo a essere uniti e coordinati nella nostra risposta. Ci impegniamo a difendere la nostra sovranità”.

Sul fronte diplomatico, oggi si è svolta una riunione d’emergenza degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un possibile incremento dei dazi sugli alleati europei finché Washington non potrà acquistare la Groenlandia. In merito, il primo ministro olandese e segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato: “Ho parlato con Trump della situazione della sicurezza in Groenlandia e nell’Artico. Continueremo a lavorare su questo tema e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos alla fine di questa settimana”.

Dal lato statunitense, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha definito la questione dell’Artico una battaglia reale, sottolineando la visione strategica americana: “Gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza. Per più di 100 anni i presidenti americani hanno cercato di acquistare la Groenlandia. È essenziale per la sicurezza americana, anche alla luce della costruzione del Golden Dome”. Bessent ha aggiunto che “Trump guarda al di là di quest’anno e del prossimo, pensando a possibili scenari futuri nell’Artico. Non daremo ad altri la nostra sicurezza nazionale”.

In chiusura, Bessent ha ricordato le tensioni legate all’energia: “Trump aveva detto agli europei di non costruire North Stream 2, di non affidarsi al petrolio russo. E ora osserviamo cosa sta finanziando la Russia in Ucraina attraverso gli acquisti europei di petrolio russo”.

La vicenda segna un nuovo capitolo nelle relazioni transatlantiche, con la sicurezza artica e la Groenlandia al centro di un acceso dibattito politico e strategico.

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