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Medio Oriente, i primi italiani rientrano in Italia dopo l’operazione militare Usa-Israele contro l’Iran

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ROMA – Sono iniziati i primi rientri di italiani bloccati in Medio Oriente dopo l’operazione militare lanciata da Usa e Israele contro l’Iran, che ha coinvolto anche altri Paesi della regione. In serata a Fiumicino è atterrato il primo volo charter partito da Mascate, con a bordo 127 connazionali rimasti bloccati in Oman o trasferiti da Dubai.

Martedì 3 marzo è previsto un volo speciale Abu Dhabi-Milano per far rientrare circa 200 studenti minorenni bloccati a Dubai. Rimane alta l’attenzione per i tanti italiani ancora presenti nell’area, tra turisti, residenti e lavoratori.

Primi arrivi a Fiumicino

Il Boeing 737 operato da Oman Air è atterrato alle 21.26 a Fiumicino. Tra i passeggeri anche la moglie e i figli del ministro della Difesa Guido Crosetto, che si trovavano negli Emirati Arabi. L’arrivo dei connazionali è stato coordinato dalla Farnesina e dalle Ambasciate italiane ad Abu Dhabi e Mascate.

Tra gli italiani sbarcati, commozione, lacrime e abbracci con familiari e amici. Alcuni hanno raccontato di aver temuto per la propria vita a causa delle esplosioni e dei messaggi di warning ricevuti. Ambra, una giovane senese residente in Svizzera, ha raccontato il viaggio da sola da Dubai all’Oman attraversando il deserto e usando vari mezzi, prima di unirsi ad altri italiani per raggiungere l’aeroporto di Mascate.

«C’è un po’ di panico tra gli italiani, le informazioni non sono chiarissime», ha spiegato la giovane, ringraziando l’ambasciatore italiano per l’assistenza.

Gli italiani in Medio Oriente

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto il punto sul numero di italiani presenti nella regione: oltre 70.000 connazionali, tra presenze stabili e temporanee, con circa 30.000 solo a Dubai e Abu Dhabi. In Israele vivono circa 20.000 italiani.

La Farnesina ha ribadito che la sicurezza dei connazionali è la priorità, organizzando voli da Mascate verso l’Italia e inviando funzionari, carabinieri, finanzieri e un esperto della Protezione civile in rinforzo alle sedi diplomatiche.

Farnesina al lavoro

Sono in corso operazioni per portare all’aeroporto di Riad gli italiani che vogliono partire da Qatar e Bahrein e per organizzare voli dall’Oman e da Dubai. Il ministero sta inoltre assistendo migliaia di turisti italiani provenienti dalle Maldive, che dovevano transitare da Dubai.

Alcuni italiani rimangono ancora bloccati: tra questi, i croceristi a bordo della MSC Euribia, ferma nel porto di Dubai, e 71 persone, tra cui 30 materani, a Gerusalemme. La Farnesina continua a coordinare voli charter e assistenza per garantire il rientro sicuro dei cittadini italiani.

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