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Global Sumud Flotilla, nuovo intervento della marina israeliana: abbordate oltre 35 imbarcazioni al largo di Cipro

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Oltre 35 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state abbordate dalla marina militare di Israele al largo di Cipro, nell’ambito delle operazioni di controllo del blocco navale verso la Striscia di Gaza. A bordo si trovavano circa 300 attivisti provenienti da diversi Paesi. Lo riferisce una fonte citata da ANSA.

Secondo le informazioni disponibili, decine di attivisti sarebbero stati fermati durante l’operazione, tra cui anche 12 cittadini italiani su circa 35 presenti nella spedizione. Alcuni partecipanti sarebbero stati trasferiti su una nave diretta verso il porto israeliano di Ashdod.

Tra gli attivisti coinvolti figurerebbe anche la sorella della presidente irlandese Catherine Connolly, insieme a partecipanti provenienti da diversi Paesi europei e extraeuropei.

Le reazioni diplomatiche

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto il rispetto del diritto internazionale e la tutela dei cittadini italiani coinvolti, sollecitando il loro immediato rilascio. Le autorità italiane stanno seguendo la situazione in contatto con i propri rappresentanti diplomatici nella regione.

Secondo fonti di stampa israeliane, sarebbero in corso valutazioni su possibili trasferimenti degli attivisti verso imbarcazioni straniere o Paesi terzi, evitando il trasferimento diretto in Israele.

Le testimonianze a bordo

Dalla Flotilla sono arrivate diverse testimonianze video e messaggi prima dell’interruzione delle comunicazioni. Il deputato Dario Carotenuto ha raccontato la presenza di unità navali israeliane e la successiva perdita del segnale internet a bordo di una delle imbarcazioni.

La Global Sumud Flotilla, iniziativa internazionale composta da attivisti di diversi Paesi, ha dichiarato l’obiettivo di portare aiuti a Gaza e contestare il blocco navale.

Situazione in evoluzione

L’operazione resta in corso e il quadro è ancora in aggiornamento. Non sono stati diffusi numeri ufficiali definitivi sui fermati né informazioni complete sulle condizioni degli attivisti. Le autorità coinvolte continuano a monitorare la situazione mentre si attendono ulteriori comunicazioni ufficiali.

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