Evian – Si chiude oggi a Evian l’ultima giornata del G7, con l’attenzione internazionale concentrata sugli sviluppi del conflitto in Ucraina e sulle tensioni geopolitiche legate all’Iran e ai mercati energetici.
È possibile un nuovo incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente americano Donald Trump, mentre Washington valuta ulteriori mosse sul fronte russo. “Ho sentito Putin: deve fare un accordo, farò tutto ciò che è in mio potere”, ha dichiarato Trump, lasciando aperta anche l’ipotesi di un ritorno delle sanzioni sul petrolio russo.
Intanto il tycoon sarà stasera ospite del presidente francese Emmanuel Macron a Versailles per una cena ufficiale in occasione dell’anniversario dell’indipendenza americana.
Sul fronte europeo si registra un clima più disteso tra Trump e la premier italiana Giorgia Meloni, dopo un incontro definito di “chiarimento” da fonti diplomatiche. Al centro del confronto la necessità di ribadire “l’unità dell’Occidente”. Meloni ha sottolineato come “siamo sempre stati amici” e ha espresso apprezzamento per i primi segnali verso una possibile distensione sul dossier iraniano, confermando la disponibilità dell’Italia a contribuire alla sicurezza dei traffici nello Stretto di Hormuz.
Dal Vaticano arriva inoltre un appello di Papa Francesco a favore di un’intesa internazionale sull’Iran e alla progressiva eliminazione delle armi nucleari, richiamando la necessità di una soluzione diplomatica alle tensioni globali.






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