Trump cancella la tassa del 20% sullo Stretto di Hormuz: al suo posto investimenti dei Paesi del Golfo negli Usa

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(Shutterstock) Donald Trump annuncia una nuova linea nei rapporti economici con i Paesi del Golfo. Il presidente americano ha dichiarato di aver deciso di sostituire la prevista tassa di rimborso del 20% agli Stati Uniti sui beni in transito attraverso lo Stretto di Hormuz con una serie di accordi commerciali e di investimento.

Sulla base di colloqui estremamente produttivi con i leader del Medio Oriente, ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% agli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Stati Uniti stessi”, ha scritto Trump su Truth.

Secondo il presidente americano, gli investimenti saranno “ingenti” e porteranno vantaggi sia agli Stati Uniti sia ai Paesi coinvolti. “Gli Stati Uniti vantano il più grande volume di investimenti in dollari della storia, ma questi nuovi accordi faranno crescere ulteriormente tale cifra”, ha aggiunto.

Trump, parlando nello Studio Ovale, ha spiegato che sarebbero stati gli stessi emiri e governi del Golfo a chiedere di sostituire l’imposta con nuovi investimenti negli Stati Uniti. “Investiranno un’incredibile somma di denaro negli Usa”, ha affermato.

Esplosioni sull’isola iraniana di Qeshm

Intanto resta alta la tensione nell’area dello Stretto di Hormuz. Diverse esplosioni sono state udite sull’isola iraniana di Qeshm, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Fars, vicina ai Pasdaran.

Secondo la stessa fonte, l’area di Mesen sarebbe stata nuovamente colpita da raid attribuiti agli Stati Uniti. La zona era già stata interessata da altri attacchi nei giorni precedenti.

A Roma nuovi colloqui tra Israele e Libano

Sul fronte diplomatico si è conclusa a Roma la prima giornata del nuovo round di colloqui tra Israele e Libano.

Secondo quanto riferito dal portavoce dell’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter, che guida la delegazione israeliana, le discussioni si sono concentrate sull’attuazione del ritiro israeliano da due aree pilota nel Libano meridionale.

Il ritiro rientra nell’accordo quadro raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti alla fine del mese scorso, ma secondo fonti israeliane non sarebbe ancora stato completato.

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