Nuova notte di attacchi nel conflitto tra Ucraina e Russia. Le forze ucraine hanno colpito un deposito petrolifero nel Krai di Stavropol, in territorio russo, e diversi obiettivi nelle aree occupate. L’impianto nella città di Mikhailovsk sarebbe stato bersaglio di un attacco per la terza volta in poche settimane.
Contemporaneamente, la capitale ucraina Kiev è stata colpita da una serie di attacchi con missili balistici russi. Le esplosioni hanno interessato diversi quartieri della città: secondo il sindaco Vitali Klitschko, una persona è morta e sette sono rimaste ferite, sei delle quali sono state ricoverate in ospedale.
Intanto resta alta la tensione sul fronte politico interno ucraino dopo la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di rimuovere il giovane ministro della Difesa Fedorov, figura popolare nel Paese e protagonista di uno scontro politico con il comandante dell’esercito Oleksandr Syrsky, considerato vicino al presidente.
Le dimissioni di Fedorov, annunciate nel quadro di un più ampio rimpasto di governo che ha portato alla nomina del nuovo premier Koretskyi, hanno provocato alcune proteste di piazza, anche nella capitale.
Nel frattempo Zelensky ha nominato Oleksandr Poklad alla guida ad interim del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU).






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