Nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump ha chiesto ai repubblicani di inserire anche Teheran nel disegno di legge sulle sanzioni alla Russia, riferendosi alla proposta sostenuta dal senatore Lindsey Graham, recentemente scomparso, che prevede misure contro i Paesi che acquistano petrolio ed energia da Mosca.
“I repubblicani dovrebbero aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia. È quello che voleva fare Lindsey, e stava per succedere”, ha scritto Trump sul suo social Truth.
Nel frattempo gli Stati Uniti hanno avviato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, arrivata all’ottavo giorno consecutivo di raid. Secondo il Comando Centrale americano, le operazioni mirano a ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz e rappresentano una risposta agli attacchi condotti dalle forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica contro militari statunitensi in Giordania.
L’Iran ha dichiarato definitivamente nullo l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti a Islamabad. Trump ha replicato: “Non me ne importa nulla”. Da Teheran arrivano minacce di una offensiva su vasta scala in risposta alle operazioni americane, mentre la guida suprema iraniana Ali Khamenei ha promesso agli Stati Uniti “lezioni indimenticabili”.
Sul fronte politico internazionale, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato che, in caso di visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu nella città, potrebbe valutare un arresto, definendolo “un criminale di guerra” e sostenendo che dovrebbe essere processato dalla Corte penale internazionale dell’Aja.






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