,

Trump: «Canale diretto con i Pasdaran». L’Iran smentisce: «Nessun colloquio in corso»

Gdp Avatar

(Shutterstock) Washington – Donald Trump conferma di avere un canale di comunicazione diretto e riservato con le Guardie Rivoluzionarie iraniane, ma assicura di non avere fretta di porre fine alla guerra. Da Teheran, però, arriva una secca smentita: i Pasdaran negano che siano in corso colloqui con gli Stati Uniti.

Intanto resta alta la tensione sullo Stretto di Hormuz. Trump ha minacciato l’Oman, affermando: «Se si mette di mezzo, lo bombarderemo senza pietà», dopo che Teheran ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Muscat per la riapertura dello strategico passaggio marittimo.

Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, sarebbe stata raggiunta un’intesa sulla mappa del percorso di transito e resterebbero da definire soltanto alcuni dettagli prima di una dichiarazione congiunta.

Teheran sostiene inoltre che due mesi fa Iran e Stati Uniti avessero firmato un memorandum sulla gestione dello Stretto, precisando però che nel documento non sarebbe stata prevista alcuna scadenza di 60 giorni. Secondo il regime iraniano, sarebbero stati quindi gli Stati Uniti a violare l’intesa.

Droni iraniani contro Erbil

Nel frattempo, la tensione militare resta elevata anche in Iraq. Due droni Hadid-110 lanciati dall’Iran avrebbero preso di mira l’ufficio del primo ministro della regione del Kurdistan, Masrour Barzani, e la residenza del capo dell’agenzia di sicurezza nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil.

Secondo quanto riferito dai media locali, non si registrano vittime.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *