Washington – Il presidente americano Donald Trump valuta un cambio di strategia nei confronti dell’Iran, con l’ipotesi di introdurre una nuova serie di sanzioni contro il regime di Teheran. Sullo sfondo resta la crisi nello Stretto di Hormuz, mentre aumentano le tensioni tra Stati Uniti e Iran.
«Nel frattempo lo stretto di Hormuz è aperto», ha dichiarato Trump, secondo quanto riportato nelle ultime ore. Axios riferisce che la Marina americana avrebbe aperto un corridoio per consentire il passaggio delle petroliere. Trump ha inoltre sottolineato che Hormuz «non sarà più importante come prima», citando le alternative rappresentate dalla produzione petrolifera di Texas e Louisiana.
Il presidente americano ha definito il blocco navale statunitense «estremamente efficace», sostenendo che, durante il periodo in cui era in vigore, «zero» navi sarebbero riuscite a transitare.
Teheran minaccia obiettivi Usa in Europa
Intanto, secondo quanto riferito dal Financial Times, l’Iran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi nell’Europa meridionale e sud-orientale qualora il conflitto con Washington dovesse ulteriormente intensificarsi.
Tra i possibili obiettivi figurerebbero basi e asset americani in Bulgaria e a Cipro, oltre ai cavi sottomarini in fibra ottica nell’area dello Stretto di Hormuz.
In Bulgaria è stata rafforzata la sicurezza della base aerea di Bezmer, dopo le presunte minacce provenienti dall’Iran. Un funzionario della Nato ha assicurato che l’Alleanza è pronta «ad affrontare qualsiasi minaccia» e farà «sempre il necessario per difendere tutti gli Alleati».
Nuovi raid israeliani a Gaza
Nel frattempo proseguono le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza. Secondo i media palestinesi, un raid dell’Idf contro un quartier generale della polizia a Gaza City avrebbe provocato la morte di otto agenti, tra cui alcuni alti ufficiali, e di una bambina di 13 anni.
Un altro attacco, che ha colpito una motocicletta nella zona di Nuseirat, nel centro della Striscia, avrebbe causato un’altra vittima. L’Idf ha riferito di aver colpito due comandanti di Hamas a Nuseirat e Gaza City, mentre Hamas ha definito l’attacco alla stazione di polizia un crimine di guerra.
Intanto l’Idf ha ordinato un’inchiesta penale sulla morte di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni rimasta uccisa dopo essere sopravvissuta a un bombardamento nel quale erano morti i suoi familiari. La bambina era rimasta nell’auto e aveva chiesto aiuto ai soccorritori mentre era ancora in vita.






Leave a Reply