La presenza del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov al G20 di Asheville, in North Carolina, ha provocato l’irritazione delle delegazioni europee. Il momento di maggiore tensione si è verificato in occasione della tradizionale “foto di famiglia” dei partecipanti al vertice.
Secondo quanto riferito, alcuni rappresentanti europei, tra cui il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil, avrebbero minacciato di non partecipare allo scatto qualora Siluanov fosse rimasto nella formazione. Di fronte alle proteste, il ministro russo avrebbe infine deciso di non prendere parte alla fotografia ufficiale.
Trump: «Ci piace andare d’accordo con tutti»
Sulla partecipazione della Russia al vertice è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump, che ha minimizzato le polemiche.
«Ci piace andare d’accordo con tutti. Uno dei motivi per cui ho così tanto successo è che vado d’accordo con tutti», ha dichiarato Trump dallo Studio Ovale.
Il portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, ha spiegato che l’amministrazione statunitense sta continuando a dialogare con Mosca con l’obiettivo di favorire un’intesa capace di «fermare l’infinito spargimento di sangue» legato alla guerra in Ucraina.
Il bilaterale con il segretario al Tesoro Usa
A margine dei lavori del G20, Siluanov ha inoltre incontrato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent. Si tratta della prima partecipazione di un ministro russo alle riunioni del G20 dall’inizio della guerra in Ucraina.
Al centro del colloquio ci sarebbe stato anche il piano di pace promosso da Donald Trump per cercare di arrivare a una soluzione del conflitto tra Russia e Ucraina.
Dopo l’incontro, Bessent ha inoltre ringraziato i partner europei per il sostegno alle sanzioni americane contro l’Iran, sottolineando la necessità di continuare a esercitare pressione economica su Teheran.
L’Europa: «Pronti a ulteriori misure contro l’Iran»
Bruxelles ha ribadito la disponibilità ad adottare, se necessario, nuove misure nei confronti dell’Iran, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e gli interessi europei, compresa la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Parallelamente, l’Unione europea ha sottolineato l’importanza di proseguire gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica e per garantire la sicurezza della navigazione nello strategico passaggio marittimo.
La presenza di Siluanov ad Asheville resta quindi un elemento particolarmente delicato per i Paesi europei, che continuano a sostenere l’Ucraina e a promuovere l’isolamento internazionale di Mosca.






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