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Trump firma nuove sanzioni contro la Russia: dazi fino al 100% per chi compra petrolio e gas di Mosca

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(Shutterstock) WASHINGTON, 19 SETTEMBRE 2026 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la nuova legge sulle sanzioni contro la Russia e l’Iran, approvata dal Congresso, che amplia le misure di pressione su Mosca per la guerra in Ucraina. Il provvedimento colpisce, tra gli altri, i settori energetico e della difesa russi e prevede sanzioni nei confronti di Vladimir Putin, alti funzionari, banche e altri soggetti.

La legge, denominata Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026, attribuisce inoltre al presidente americano il potere di applicare dazi fino al 100% sui prodotti provenienti dai principali Paesi acquirenti di petrolio e gas russi. La misura potrebbe quindi interessare soprattutto Cina e India, tra i maggiori importatori di greggio russo, anche se l’applicazione dei dazi non è automatica e la legge lascia all’amministrazione americana un ampio margine di intervento.

Il provvedimento prende di mira anche la cosiddetta “shadow fleet”, la flotta di petroliere utilizzata dalla Russia per aggirare le sanzioni occidentali. La legge prevede inoltre misure contro banche e soggetti finanziari che contribuiscono all’elusione delle restrizioni.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore la firma della legge, definendola uno strumento importante nella pressione esercitata su Mosca.

Intanto, Vladimir Putin è tornato ad accusare i leader europei di alimentare il confronto con la Russia. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti e ripreso dall’ANSA, il presidente russo ha sostenuto che gli elettori europei avrebbero espresso attraverso le urne la propria contrarietà a una guerra con la Russia. Putin ha inoltre accusato i Paesi occidentali di utilizzare l’Ucraina nel conflitto.

Sul terreno, nelle ultime 24 ore gli attacchi russi hanno provocato almeno 11 morti e 64 feriti in diverse regioni dell’Ucraina, secondo i dati forniti dalle autorità locali e raccolti dal Kyiv Independent. L’Aeronautica militare ucraina ha riferito di aver abbattuto 138 dei 174 droni lanciati dalla Russia durante la notte, compresi diversi Shahed. I droni rimanenti avrebbero colpito 15 località, mentre sono stati segnalati detriti in altre nove aree.

Tra le zone colpite figurano Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Kyiv, Odessa, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. Le autorità ucraine hanno riferito di vittime e feriti in diverse di queste regioni.

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