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Ucraina, Zelensky: «Pronto a incontrare Putin». L’Ue rinnova le sanzioni ma esclude due oligarchi

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NEW YORK, 23 SETTEMBRE 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere pronto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin e ha indicato nella possibilità di un vertice trilaterale con Donald Trump uno dei possibili percorsi per affrontare i temi più delicati del conflitto. Le dichiarazioni sono arrivate dopo il colloquio con il presidente statunitense a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

«Sì, sono pronto a incontrare Putin in qualsiasi momento», ha detto Zelensky, spiegando che l’obiettivo dovrebbe essere quello di muoversi rapidamente verso la fine della guerra. Secondo il presidente ucraino, la Casa Bianca potrebbe contribuire a organizzare un incontro a tre tra i leader di Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Al centro del confronto con Trump anche il sostegno militare all’Ucraina in vista dell’inverno. Zelensky ha riferito di aver discusso di un pacchetto per la difesa aerea e della produzione di intercettori Patriot in Ucraina. Trump ha definito possibile un accordo sulla produzione degli intercettori, mentre Zelensky ha spiegato che Kiev ha avviato i negoziati con il produttore RTX (Raytheon) per ottenere le necessarie licenze.

Zelensky ha inoltre ribadito la disponibilità di Kiev a una tregua energetica, a condizione che anche Mosca interrompa gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. La questione era stata affrontata nel colloquio con Trump, che ha continuato a chiedere la fine del conflitto.

Sul fronte delle sanzioni, l’Unione europea ha approvato il rinnovo per tre anni delle misure restrittive nei confronti di circa 3.000 persone ed entità russe, ma ha escluso dall’elenco due importanti oligarchi: Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. La decisione è arrivata dopo un confronto tra gli Stati membri e ha suscitato la protesta di Kiev.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito la decisione «vergognosa» e ha contestato la rimozione dei due nomi dalla lista delle sanzioni. La misura rappresenta uno degli elementi di maggiore tensione all’interno del confronto europeo sulla prosecuzione della pressione economica nei confronti della Russia.

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