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Iran-Usa, Teheran attende la risposta di Washington su Hormuz. Scontri in Cisgiordania

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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato di attendersi nella giornata di oggi una risposta ufficiale degli Stati Uniti alle richieste di Teheran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media statali iraniani.

Secondo quanto spiegato da Araghchi, i mediatori del Qatar avrebbero presentato alcune proposte alle autorità iraniane. «Ne abbiamo discusso. Dovranno riproporre la questione alla controparte americana, dopodiché la risposta definitiva degli Stati Uniti ci verrà comunicata tramite il mediatore qatariano», ha dichiarato il ministro, aggiungendo che i mediatori qatariani sperano di ricevere una risposta entro oggi.

Sul fronte americano, il segretario di Stato Marco Rubio, intervistato da Fox News, ha affermato che lo Stretto di Hormuz è aperto, fatta eccezione per il petrolio iraniano. Rubio ha inoltre sostenuto che, qualora l’Iran disponesse di un’arma nucleare, potrebbe utilizzarla.

Secondo il segretario di Stato, l’Iran è un Paese «con grande potenziale», ma sarebbe attualmente «esausto» a causa del blocco americano. Rubio ha inoltre descritto l’economia iraniana come in una situazione di «caos» e diretta rapidamente verso la bancarotta.

Scontri in Cisgiordania

Nella notte si sono verificati inoltre scontri nel villaggio di Jalud, nella Cisgiordania centrale, tra circa 100 coloni israeliani e le forze di sicurezza israeliane.

Gli agenti erano intervenuti per far rispettare un’ordinanza dell’Alta Corte di Giustizia israeliana che impone lo sgombero di alcuni coloni che, lo scorso luglio, avevano occupato tre abitazioni palestinesi alla periferia della località.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha condannato le violenze, definendole «una macchia morale».

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