Teheran ha deciso di convocare l’ambasciatrice italiana, Paola Amadei, presso il ministero degli Esteri in seguito a quelle che le autorità della Repubblica islamica hanno definito “dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano” riguardanti i Guardiani della Rivoluzione, secondo quanto riportato dal sito Iran International.
Il post di Tajani
La convocazione segue le dichiarazioni del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, che nei giorni scorsi, anche tramite un post su X, ha annunciato l’intenzione di proporre l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche, citando la repressione violenta delle proteste antigovernative in Iran.
«Le perdite subite dalla popolazione civile durante le proteste impongono una risposta chiara – ha scritto Tajani – Giovedì, alla riunione dei Ministri degli Esteri europei a Bruxelles, proporrò, in coordinamento con gli altri partner, l’inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche, oltre a sanzioni individuali contro i responsabili di questi atti efferati».
La reazione di Teheran
Secondo quanto riportato dai media iraniani, il direttore generale per l’Europa occidentale del ministero degli Esteri di Teheran ha avvertito sulle conseguenze dannose di questa iniziativa e ha invitato l’Italia a rivedere quello che ha definito un “approccio poco ponderato verso Teheran”.
La convocazione dell’ambasciatrice segna un nuovo momento di tensione nelle relazioni diplomatiche tra Italia e Iran, mentre a livello europeo il dibattito sull’inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche resta aperto.







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