(Shutterstock) Washington – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna ad alzare i toni nei confronti degli alleati europei e annuncia la possibilità di ritirare parte delle truppe americane dall’Italia.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, Roma “non è stata di alcun aiuto” nel contesto della crisi con l’Iran, motivo per cui la Casa Bianca starebbe valutando una riduzione della presenza militare nel Paese. Una misura che, ha aggiunto, potrebbe essere estesa anche alla Spagna, definita “terribile” nel sostegno agli Stati Uniti.
La replica dell’Italia
Non si è fatta attendere la risposta del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha espresso perplessità sulle dichiarazioni del presidente americano.
“Non capisco le ragioni”, ha dichiarato, sottolineando come l’Italia non abbia avuto un ruolo diretto nello Stretto di Hormuz e si sia invece resa disponibile a partecipare a missioni per la sicurezza della navigazione.
Nel mirino anche la Germania
Le tensioni non riguardano solo l’Italia. Poche ore prima, Trump aveva infatti minacciato una riduzione delle truppe anche in Germania, dopo uno scontro con il cancelliere Friedrich Merz sulla gestione del conflitto con l’Iran.
Berlino ha reagito con fermezza, definendo le dichiarazioni del presidente americano una “politica di minacce grossolane” e avvertendo che un eventuale ritiro rischierebbe di indebolire gli stessi Stati Uniti.
Attacco alla Nato
Nel suo intervento, Trump ha esteso le critiche anche alla NATO, accusando l’Alleanza di aver contribuito a creare “un caos totale” in Ucraina e contestando il livello di supporto fornito al Paese.
La posizione della Spagna
Più cauta la reazione del governo spagnolo, che ha scelto di non alimentare lo scontro. Madrid ha parlato di “tranquillità”, ribadendo di essere un partner affidabile e di aver sempre rispettato gli impegni internazionali.
Le autorità spagnole hanno inoltre ricordato come non si tratti della prima minaccia da parte di Trump, citando precedenti dichiarazioni su una possibile uscita della Spagna dalla Nato o sull’aumento della spesa militare fino al 5% del Pil.
Rapporti transatlantici sotto pressione
Le parole del presidente americano segnano un nuovo momento di tensione nei rapporti tra Washington e i principali alleati europei, in un contesto internazionale già reso complesso dalle crisi in Medio Oriente e in Ucraina.
Resta ora da capire se le dichiarazioni di Trump si tradurranno in decisioni operative o resteranno parte di una strategia negoziale nei confronti degli alleati.






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