WASHINGTON – Abdul El-Sayed ha vinto le combattute primarie democratiche per il Senato in Michigan, conquistando la nomination del partito al termine di un serrato confronto con la deputata Haley Stevens. La vittoria, riportata dai principali media statunitensi, rafforza l’ala progressista del Partito Democratico in uno degli Stati chiave delle elezioni di medio termine.
El-Sayed correrà ora alle midterm per difendere un seggio attualmente in mano ai democratici, considerato strategico per le possibilità del partito di riconquistare il controllo del Senato.
Trump: “Elezioni truccate”
La consultazione ha provocato la dura reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sui social ha denunciato presunti brogli.
«La contea di Wayne, in Michigan, è una delle aree elettorali più corrotte degli Stati Uniti, se non del mondo intero. È roba da terzo mondo!», ha scritto su Truth Social.
Trump ha inoltre attaccato personalmente il candidato democratico, definendolo «uno sfigato comunista che odia gli ebrei e Israele».
L’appello all’unità dei democratici
Nel discorso dopo la vittoria, El-Sayed ha invitato il partito a ricompattarsi in vista della sfida elettorale di novembre.
«In casa si discute, ma fuori serve unità: sono più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono», ha dichiarato.
Una sfida tra establishment e progressisti
La corsa per sostituire il senatore uscente Gary Peters ha rappresentato uno dei confronti più significativi all’interno del Partito Democratico.
L’establishment aveva sostenuto Haley Stevens, appoggiata, tra gli altri, dal leader democratico al Senato Chuck Schumer, dalla governatrice del Michigan Gretchen Whitmer, dallo stesso Gary Peters e dal procuratore generale dello Stato Dana Nessel.
El-Sayed, 41 anni, ex direttore sanitario di Detroit e della contea di Wayne, ha invece raccolto il sostegno dell’ala progressista del partito, con gli endorsement dei senatori Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, oltre alla deputata Alexandria Ocasio-Cortez.
Israele al centro della campagna
Uno dei temi più divisivi della campagna elettorale è stato il conflitto in Medio Oriente.
El-Sayed ha assunto una posizione critica nei confronti di Israele per la guerra a Gaza, chiedendo la sospensione degli aiuti militari statunitensi. Sul fronte opposto, gruppi vicini all’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) hanno investito circa 30 milioni di dollari a sostegno della candidatura di Haley Stevens.
Un seggio decisivo
Il Michigan è considerato uno degli Stati più contendibili degli Stati Uniti e il seggio senatoriale sarà tra quelli determinanti per gli equilibri del Congresso dopo il voto di novembre.
La sfida sarà osservata con particolare attenzione anche in vista delle elezioni presidenziali del 2028, in uno Stato tradizionalmente in bilico tra democratici e repubblicani.






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