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Sparatoria a un rave in Svizzera, morta una 22enne italiana: cinque feriti

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Aarau – Tragedia nella notte tra sabato e domenica ad Aarau, in Svizzera, dove una sparatoria durante un rave party ha provocato la morte di una giovane italiana di 22 anni e il ferimento di altre cinque persone.

La vittima è Maria Spinelli, originaria di Atri, in provincia di Teramo. La ragazza è stata raggiunta da alcuni proiettili ed è morta sul posto, nonostante i tentativi di soccorso. Tra i cinque feriti ci sono anche due cittadini italiani. Alcuni dei feriti erano inizialmente in gravi condizioni, ma non sarebbero in pericolo di vita.

La sparatoria durante il rave

La sparatoria è avvenuta poco dopo le 2.30 di domenica 30 agosto, mentre la settima edizione dell’Aarauer Rave, organizzata nell’area della Pferderennbahn di Schachen, stava volgendo al termine. Alla manifestazione avevano partecipato circa 3.000 persone.

Secondo le testimonianze raccolte, i primi spari sarebbero stati scambiati da alcuni partecipanti per fuochi d’artificio o petardi. Le detonazioni sarebbero proseguite per uno o due minuti, prima che fosse chiaro che si trattava di colpi d’arma da fuoco. A quel punto è scattato il panico tra le persone presenti.

Gli investigatori hanno trovato tracce di munizioni riconducibili a due armi differenti. Una delle tipologie di munizioni sarebbe compatibile con armi lunghe, mentre altre sarebbero riconducibili a pistole calibro 9 millimetri.

Arrestato un 43enne svizzero

La caccia all’autore della sparatoria ha portato, nella giornata di lunedì, all’arresto di un uomo svizzero di 43 anni, ritenuto sospetto nell’ambito dell’inchiesta. Restano ancora da chiarire il movente e l’esatta dinamica dell’agguato.

Gli inquirenti non escludono al momento alcuna pista, compresa quella terroristica, ma vengono valutate anche ipotesi legate a una lite o a un possibile regolamento di conti.

Chi era Maria Spinelli

Maria Spinelli aveva 22 anni e avrebbe compiuto 23 anni il prossimo ottobre. Originaria di Atri, viveva a Città Sant’Angelo, nel Pescarese. Diplomata all’istituto alberghiero Zolli di Silvi, appena un mese fa aveva deciso di trasferirsi in Svizzera alla ricerca di un’opportunità lavorativa.

Aveva trovato lavoro come cameriera e frequentava il mondo della musica techno, una delle sue grandi passioni.

Sul caso è impegnata anche la Farnesina, che segue la vicenda attraverso l’ambasciata italiana a Berna e il consolato generale a Basilea. Le autorità svizzere proseguono intanto gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e stabilire le responsabilità.

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