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Venezuela, Stati Uniti attaccano e catturano Maduro: almeno 40 morti

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Un’operazione militare statunitense di ampia portata ha scosso il Venezuela nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026: il presidente Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati catturati e trasferiti fuori dal paese, dopo un attacco su larga scala annunciato dal presidente statunitense Donald Trump.

Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti hanno condotto raid su diversi obiettivi strategici, tra cui basi militari e infrastrutture nella capitale Caracas e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. L’operazione ha coinvolto anche forza aerea ed elicotteri.

Fonti locali riferiscono che nell’attacco sarebbero rimaste uccise almeno 40 persone, tra militari e civili, anche se il numero definitivo delle vittime non è stato ancora confermato ufficialmente.

Trump annuncia la cattura di Maduro

Il presidente Trump ha comunicato che Maduro e la moglie sono stati catturati nel corso dell’operazione e trasferiti fuori dal Venezuela, dove dovrebbero affrontare processi negli Stati Uniti per accuse legate a narcotraffico, terrorismo e altri reati. Trump ha inoltre affermato che gli Stati Uniti sarebbero pronti a gestire il paese “fino a una transizione sicura”, e che potrebbe essere condotto un nuovo attacco se necessario.

Reazioni e contestazioni internazionali

La notizia ha provocato reazioni contrastanti a livello globale. Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace, ha celebrato l’operazione definendola “l’ora della libertà” e dichiarando la volontà di guidare una transizione democratica, anche se Trump ha precisato che ella “non ha il sostegno necessario”.

Al contrario, alcuni paesi hanno condannato l’azione statunitense come una violazione del diritto internazionale, esigendo il rilascio immediato di Maduro e denunciando la violazione della sovranità venezuelana.

Situazione interna e interim

Nel frattempo, la Corte Suprema del Venezuela ha designato la vicepresidente Delcy Rodríguez come presidente ad interim, in base a una disposizione temporanea per garantire la continuità amministrativa. La tensione interna resta alta, con mobilitazioni nella capitale e forti tensioni nella regione.

Implicazioni legali e diplomatiche

L’attacco e la cattura di un presidente in carica da parte di un’altra potenza sollevano interrogativi sulla legalità dell’operazione sotto il diritto internazionale, con critici che sostengono che i presupposti giuridici non siano chiaramente soddisfatti senza consenso del Venezuela o di organismi internazionali.

L’azione ha spinto le comunità internazionali a chiedere moderazione, mentre gli Stati Uniti difendono l’operazione come parte delle azioni di contrasto al narcotraffico e al terrorismo.

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