AL LARGO DI CIPRO – Nuovo intervento della marina militare israeliana contro la Global Sumud Flotilla: decine di imbarcazioni con a bordo circa 300 attivisti sono state abbordate nel Mediterraneo orientale e sarebbero ora in fase di trasferimento verso il porto di Ashdod.
Secondo quanto riportato dagli organizzatori, le imbarcazioni erano partite dalla Turchia con l’obiettivo dichiarato di sfidare il blocco navale e portare aiuti umanitari verso Gaza. A bordo si trovavano attivisti, medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 Paesi.
La Farnesina ha confermato il coinvolgimento di 27 cittadini italiani tra le persone fermate. Tra loro, attivisti provenienti da diverse regioni italiane impegnati nell’iniziativa internazionale.
Le accuse e le testimonianze a bordo
Secondo la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, alcune imbarcazioni sarebbero state colpite da “proiettili”, la cui natura non sarebbe stata chiarita. “Non sappiamo se fossero veri o di gomma”, ha dichiarato.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto verifiche urgenti sull’uso della forza da parte delle autorità israeliane, facendo riferimento alle segnalazioni degli attivisti italiani.
Tra le persone coinvolte risulta anche la sorella della presidente irlandese Catherine Connolly, secondo quanto riferito dagli organizzatori.
Comunicazioni interrotte e intervento militare
Alcuni attivisti hanno riferito di aver perso i contatti dopo l’avvistamento di unità navali militari e imbarcazioni veloci. In un video diffuso prima dell’interruzione delle comunicazioni, il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto ha lanciato un appello alle istituzioni italiane e internazionali per la liberazione degli equipaggi.
Secondo gli organizzatori, quattro imbarcazioni della Flotilla risulterebbero ancora in navigazione verso Gaza, anche se la situazione appare in evoluzione.
Scenario in evoluzione
Le autorità israeliane non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale dettagliato dell’operazione. La situazione rimane fluida, mentre proseguono le verifiche diplomatiche da parte dei Paesi coinvolti e il monitoraggio delle condizioni degli attivisti fermati.






Leave a Reply