(CC-BY-NC-SA 3.0 IT) Evian – Si è conclusa oggi a Evian l’ultima giornata del G7. Al termine dei lavori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per gli esiti del vertice, sottolineando la convergenza raggiunta tra i leader dei Paesi partecipanti.
“Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta”, ha dichiarato Meloni in conferenza stampa. “Abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere un’ottima notizia per tutti”.
La premier è intervenuta anche sul tema della possibile missione internazionale nello Stretto di Hormuz, spiegando che al momento non è chiaro se sarà necessario un passaggio parlamentare immediato. “Non sappiamo se sarà necessaria domani l’autorizzazione del Parlamento per una missione a Hormuz. Ci sono 60 giorni di tempo. Quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire”.
Dal vertice è arrivato anche il commento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito il summit “un grande successo” in un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social. Secondo Trump, il tema che ha maggiormente catalizzato l’attenzione dei leader è stato il dossier iraniano.
“L’argomento di cui tutti volevano parlare di più è il fatto che l’Iran non avrà armi nucleari e che lo Stretto di Hormuz verrà immediatamente aperto”, ha scritto il presidente americano.
A margine del bilaterale con il premier indiano Narendra Modi, Trump ha inoltre fatto riferimento alla guerra tra Russia e Ucraina, affermando di aver avuto “ottimi colloqui” sia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia con il presidente russo Vladimir Putin.
“Vorremmo vedere la fine di questa guerra”, ha dichiarato il presidente statunitense. “Ho risolto otto guerre, onestamente pensavo che questa guerra fosse più facile”.
Sul tema del nucleare è intervenuto anche il Papa, che ha lanciato un appello alla diplomazia internazionale affinché si raggiunga un’intesa sul programma iraniano e si proceda verso l’eliminazione delle armi nucleari, ribadendo la necessità di privilegiare il dialogo e la cooperazione per garantire stabilità e sicurezza globale.






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