Zaporizhzhia – L’amministratore delegato della holding russa Rosatom, Aleksei Likhachev, ha denunciato che le Forze di Kiev hanno effettuato “il primo attacco deliberato” con droni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che ha perforato la struttura e danneggiato l’edificio delle turbine. La centrale ha rassicurato che tutti i sistemi funzionano normalmente e i livelli di radiazioni sono nella norma, mentre non si segnalano danni critici e vittime o feriti.
Almeno cinque persone sono rimaste uccise e altre 40 ferite a seguito degli attacchi russi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira diverse regioni dell’Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali citate dal Kyiv Independent. L’aeronautica militare ucraina ha fatto sapere che la Russia ha lanciato 290 droni, 279 dei quali sono stati intercettati dalla difesa aerea di Kiev. Mosca ha inoltre lanciato un missile Iskander-M e sei missili da crociera Kh-101, cinque dei quali sono stati intercettati. “Abbiamo colpito un altro impianto dell’industria petrolifera russa: Armavir, nel territorio di Krasnodar, a 500 km dal confine“, ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che stamattina Mosca aveva denunciato un attacco con droni ucraini su un deposito di greggio nella città meridionale russa. L’attacco ha provocato un incendio, ma non ha causato vittime.
Dal governo italiano la condanna per il drone di Mosca su un palazzo in Romania. Bucarest ha annunciato che la Nato trasferirà parte dei suoi sistemi di difesa aerea nel Paese. Putin provoca: “Il drone potrebbe essere ucraino, dateci i resti e indagheremo”. Medvedev minaccia i cittadini Ue: “I vostri leader sono in guerra con noi, siate vigili”. Lukashenko riferisce di aver chiesto a Macron che sia il presidente francese ad assumere il ruolo guida Ue nei colloqui con la Russia, affermando che non lo si può affidare a “una donna” ed escludendo quindi la Meloni.







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